Scarsità idrica

Le risorse idriche disponibili, anche se rinnovabili, sono limitate: sebbene il 71% della superficie terrestre sia ricoperta di acqua, solo lo 0,3-0,5% è potabile e disponibile per l’uso umano. Dell’uso totale annuale di acqua a livello globale, il 69% viene destinato all’agricoltura, il 19% all’industria e il 12% al servizio idrico. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, circa 700 milioni di persone in 43 paesi attualmente soffrono di mancanza di acqua e quasi un quinto della popolazione mondiale vive in aree in cui le fonti idriche scarseggiano.

La situazione è destinata a peggiorare nel futuro a causa dell’incremento della popolazione e dei cambiamenti climatici, che ridurranno la disponibilità di acqua. Il cambiamento nel ciclo dell’acqua generato dal riscaldamento globale, con minori precipitazioni e maggiore evaporazione in tutto il mondo, ed altri impatti interconnessi dei cambiamenti climatici, come lo scioglimento dei ghiacci e la riduzione dei ghiacciai (che rappresentano una riserva importante di acqua), episodi di forti piogge e inondazioni (durante i quali l’acqua affluisce rapidamente negli oceani ed è difficile trattenerla per bisogni umani), la sostituzione della neve con acqua, e così via, pongono una grave minaccia alla sicurezza idrica.

Si stima che nel 2025 circa metà della popolazione mondiale vivrà in aree con risorse idriche limitate e circa 1,8 milioni di persone si troverà in paesi o regioni con scarsità assoluta di acqua. Le aree maggiormente colpite sono il Medio Oriente e l’Africa Settentrionale, dove la mancanza fisica di acqua e l’impatto previsto dei cambiamenti climatici sono legati all’uso altamente insostenibile delle risorse disponibili.

   

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