Global warming

Secondo l’IPCC, ciascuno degli ultimi tre decenni è stato successivamente più caldo di ogni altro decennio a partire dal 1850. E’ stato calcolato che, dalla rivoluzione industriale, la temperatura media della terraferma e degli oceani sia cresciuta di +0,85°C.

Il legame tra l’attuale riscaldamento globale e le emissioni umane è scientificamente certo: la paleoclimatologia, lo studio del clima terrestre nel passato, ha dimostrato che non si è mai verificato un aumento così rapido nella concentrazione di carbonio in un lasso di tempo così breve. La concentrazione atmosferica di CO2 negli ultimi 10.000 anni è stata comparativamente stabile, molto al di sotto dei 300 ppm. Solo negli ultimi due secoli ha cominciato a crescere, con un aumento rapido dopo la seconda guerra mondiale. In questo momento, i livelli di concentrazione sono i più alti degli ultimi 800.000 anni.

L’IPCC ha elaborato quattro “Sentieri di Concentrazione Rappresentativa” (RCP) che mostrano fino a che punto, con livelli di emissione differenti e relativa concentrazione di carbonio nell’atmosfera, le temperature medie aumenteranno. Nello scenario in cui tutto rimane invariato (RCP 8.5) ci avviamo ad un aumento medio di +3,7°C.

Il riscaldamento non è uniforme: le temperature hanno già superato il doppio della media globale in alcune aree ed anche quattro volte tanto in alcune regioni artiche. Gli effetti sono enormi, e colpiscono gli ecosistemi a livello globale.

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